Sex and the city: uno stile di vita!

I SATC-Pensieri!

aprile 16, 2009
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Esaminando quotidianamente le ricerche effettuate su Google che portano alla scoperta del mio piccolo blog, ho notato una richiesta riguardo alle frasi più famose pronunciate dalle eroine di Sex and the City. Così ho deciso di raccoglierne alcune rappresentative del modo di pensare di ciascuna delle protagoniste:

Il Carrie pensiero

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  • “L’unica cosa che cerco è l’amore totale, scomodo, spossante, che ti consuma”
  • “Gli uomini sui 40 sono come le parole crociate: difficili, complicati e non sei sicura di avere la risposta giusta”
  • “E’ vero le ventenni sono favolose, ma solo finché non ne vedi una che sta con l’uomo che ti ha spezzato il cuore”
  • “I miei soldi li voglio là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio”

Il Charlotte pensiero

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  • “Per dimenticare un uomo ci vuole la metà del tempo che si è stati insieme”
  • “Samantha, la tua vagina è inserita nelle guide di New York”
  • “Non ridete, ma forse siamo noi le anime gemelle l’una dell’altra, e lasciamo che gli uomini siano solo quegli straordinari ragazzi carini con i quali divertirsi”
  • “Ho letto che se non fai sesso per un anno puoi ridiventare vergine”

Il Samantha pensiero

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  • “Non è innamorato. Gli scoppiano i testicoli”
  • “Con gli ex c’è sempre una gara. Si chiama: chi dei due morirà disperato?”
  • “Normale è il punto a metà strada tra quello che vorresti e quello che hai realmente”
  • “Se non sei mai la ragazza di qualcuno non sarai mai l’ex di qualcuno”

Il Miranda pensiero

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  • “Se non sono sposati sono gay, o rovinati dal divorzio o del pianeta degli infrequentabili”
  • “Se l’85% degli uomini è circonciso sono andata a letto solo con il 15%”
  • “Gli uomini sono come i taxi: quando sono disponibili la luce si accende. La prima che incontrano…la sposano”
  • “Se un uomo ha più di trent’anni ed è single ha qualcosa che non va. È Darwiniano: la natura li elimina affinché non propaghino la specie”

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Donne un po’ rotonde alla ricerca dell’amore!

aprile 11, 2009
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Come sapete, Sex and the City è tratto dal romanzo chick lit di Candace Bushnell. Questo particolare genere, che indica una “letteratura per ragazze”, nasce però nel 1995, cioè 2 anni prima, con l’uscita de “Il diario di Bridget Jones”, scritto da Helen Fielding e ormai famoso in tutto il mondo. L’autrice iniziò a scrivere dapprima nella forma di rubriche fisse sui giornali “The Indipendent” e “The Daily Telegraph”, ma in seguito all’enorme successo riscosso presso il pubblico, decise di riorganizzare i testi in un vero e proprio romanzo. Anche il libro della Bushnell venne realizzato in modo analogo ed è forse per questo che i due racconti presentano una struttura così simile.

Locandina di "Il diario di Bridget Jones"

Locandina di "Il diario di Bridget Jones"

La protagonista del best-seller di Helen Fielding è Bridget Jones, una trentenne donna in carriera single, un po’ sovrappeso e pasticciona.  È convinta che se riuscisse a dimagrire, a smettere di fumare e di bere e a trovare la calma interiore tutto si risolverebbe, ma purtroppo, nonostante i suoi “buoni propositi”, ciò non accade. La sua oppressione è dovuta, oltre all’incombere su di lei dell’etichetta “zitella”, anche alla madre invadente e ai “felicemente sposati” che le propinano continuamente partiti poco seducenti. Dal canto suo, sembra provare un’irresistibile attrazione per gli uomini inaffidabili ed egoisti. Ma, proprio come Carrie, alla fine anche lei troverà l’amore.

Si tratta di una storia comune a molte donne della nostra epoca, ma si può trovare un diretto riferimento anche ad un classico della letteratura qual è “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austin. In particolare c’è una corrispondenza tra Mark Darcy, l’anima gemella di Bridget, e Fitzwilliam Darcy, il vero amore di Elisabeth Bennet.

Da “Il diario di Bridget Jones” è stato tratto poi l’adattamento cinematografico di Sharon Maguire, interpretato da Renée Zellweger, Hugh Grant e Colin Firth.

Nel 2004 è uscito anche il film tratto da “Che pasticcio Bridget Jones”, secondo e ultimo capitolo della fortunata serie.

Locandina di "Che pasticcio Bridget Jones!"

Locandina di "Che pasticcio Bridget Jones!"

Insieme a Bridget Jones non posso non citare un altro favoloso personaggio femminile degli ultimi tempi, scoperto da me solo recentemente. Si tratta di Cannie Shapiro, protagonista del romanzo “Brava a Letto”, scritto da Jennifer Weiner.

Copertina del libro "Brava a letto"

Copertina del libro "Brava a letto"

Cannie è una ragazza di 28 anni carina e spiritosa che scrive per il quotidiano della sua città, il “Filadelphia Examiner”. Come Bridget ha qualche problema di peso, ma lo accetta con ironia almeno fino a quando non si trova di fronte ad un articolo scritto dal suo quasi-ex-fidanzato Bruce, giornalista per una rivista di moda. Il titolo recita così: “Brava a letto. Amare una donna abbondante”. Dopo averlo letto, Cannie ne rimane profondamente sconvolta ed entra in una spirale di dolore e insicurezza, ma anche di umorismo e colpi di scena. Non avendo ancora finito di leggerlo non so dirvi se troverà l’amore come Bridget, ma di sicuro mi aspetto un bel lieto fine!

Ciò che si nota subito, a parte la diversa complessità della struttura narrativa, è il diverso modo che hanno le due protagoniste di affrontare gli ostacoli della vita. Bridget è molto più ironica verso se stessa, riesce a trovare il lato positivo in ogni situazione e, ogni volta che subisce un duro colpo, cerca immediatamente di rimettersi in sesto. Cannie, invece, dopo essere stata in un certo senso tradita da quello che considerava l’amore della sua vita, per un po’ di tempo non riesce più a credere in se stessa. Alla fine, tuttavia, riuscirà trovare il coraggio di riprendere in mano la sua vita.

Gli autori di Sex and the City sono all’opera per trarre da “Brava a letto” una serie televisiva; molto presto perciò potremmo avere una nuova eroina sul piccolo schermo!

 


The Stepford wives: il mito della donna perfetta

aprile 11, 2009
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Nei precedenti articoli, parlando di Charlotte di SATC e di Bree di DH, ho attribuito loro alcune caratteristiche tipiche della “donna perfetta”; ognuno di noi, infatti, ha un’immagine abbastanza precisa di come quest’ultima dovrebbe essere. Ma da dove nasce questo mito?

Nel 1972 Ira Levin, un’autrice americana, scrive un romanzo horror-satirico intitolato “The Stepford Wives”, letteralmente “le mogli di Stepford”, ma tradotto in italiano con “la fabbrica delle mogli”. La protagonista del libro è Johanna Eberhart, una fotografa di successo che, in seguito ad un esaurimento nervoso, decide di lasciare Manhattan e di trasferirsi nella graziosa cittadina di Stepford insieme al marito e ai due figli. Dopo essersi stabilita nella sua nuova bellissima casa inizia ad esplorare il quartiere e a socializzare con i propri vicini. Stringe amicizia con Bobby, un’altra nuova arrivata, la quale sembra l’unica ad avere qualcosa in comune con lei. Si rendono presto conto, infatti, che le donne di Stepford, oltre ad essere incredibilmente belle e sempre in ordine, sembrano agire come degli automi il cui unico scopo è soddisfare i desideri dei propri mariti. Johanna tenterà di andare a fondo a questa storia, ma quando capirà che gli uomini hanno trasformato le proprie mogli in robot da loro comandati sarà troppo tardi e anche a lei toccherà la stessa fine.

Copertina del libro

Copertina del libro

 

Tre anni dopo l’uscita del libro, ne viene fatta la prima trasposizione cinematografica: “The Stepford Wives” diventa un thriller diretto da Bryan Forbes e interpretato da Katharine Ross nei panni di Johanna.

Locandina del film del 1975

Locandina del film del 1975

 

Vengono realizzate poi diverse rivisitazioni televisive del romanzo: “The revenge of Stepford Wives”, “The Stepford Children” e “The Stepford Husbands”.

Nel 2004 esce invece il remake del primo film con il titolo italiano ”La donna perfetta”, diretto da Frank Oz e interpretato da una favolosa Nicole Kidman. Questa nuova versione nasce come commedia, con l’intento di essere meno drammatica e più ironica rispetto alla prima, fedele trasposizione del libro. Il finale viene completamente riscritto dando alla storia un lieto fine, a mio parere con qualche contraddizione: Johanna e suo marito salvano la situazione e i ruoli di uomini e donne vengono ribaltati, come del resto è giusto che sia! Si scopre inoltre, paradossalmente, che l’ideatore di questo mondo surreale non è un uomo, bensì una donna. Quest’ultima, indignata dal numero crescente di donne in carriera che trascurano i propri obblighi familiari, voleva creare un’armoniosa cittadina dove, secondo una tradizione ormai superata, le donne avrebbero ricoperto il solo ruolo di madri e mogli, annullando quindi il proprio modo di essere, e gli uomini avrebbero avuto il compito di “portare a casa il pane”.

Locandina del film del 2004

Locandina del film del 2004

 

Forse è proprio per questo stereotipo che le ragazze di SATC hanno tanta paura di sposarsi e avere dei figli!

In compenso, le protagoniste di Desperate Housewives interpretano in modo del tutto nuovo la figura della casalinga, dimostrando che, pur seguendo in parte la tradizione, una donna può continuare ad essere se stessa e collaborare con il proprio compagno per la riuscita della vita familiare.

Curiosità:

Il termine “Stepford wife” è entrato nell’uso comune della lingua inglese, designando una donna di vecchio stampo che accetta il suo ruolo di sottomissione rispetto al marito. Laura Bush, dopo essere stata definita come tale, ha preferito dichiararsi in una recente conferenza stampa una “Desperate housewife”.


Etero, gay o bisex?

aprile 10, 2009
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Dopo Desperate Housewives, dobbiamo citare un’altra serie tv che nasce dalle ceneri di Sex and the City: si tratta di “The L World”, il cui tema principale sono gli amori saffici. Trasmessa per la prima volta sul canale Showtime nel 2004, è ora giunta alla sesta stagione, riscontrando un notevole successo. Il telefilm indaga la vita di donne lesbiche e non, le cui storie vengono ad intrecciarsi tra loro e racconta senza ambiguità quello che è l’universo omosessuale femminile. Viene fatto quindi un notevole passo in avanti verso la trattazione di argomenti un tempo tabù.

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Questo tema, tuttavia, non era del tutto assente nelle vicende vissute dal quartetto di SATC. Ognuna delle protagoniste, infatti, è venuta a contatto con persone dalle diverse preferenze sessuali e spesso ne sono state intrigate.  

Nella prima stagione il capo di Miranda pensa che lei sia lesbica e le presenta una ragazza con cui uscire. Volendo diventare socia dello studio, accetta di partecipare ad una cena di lavoro con la sua nuova “partner”. Rivelerà la verità solo alla fine della serata. Per Carrie, le persone sposate si sentono a disagio di fronte ad una donna single perché non riescono ad inquadrarla. In questo caso, quando Miranda dichiara indirettamente di essere lesbica il suo capo sembra quasi sollevato per essere riuscito finalmente a risolvere l’arcano.

Charlotte si lascia affascinare, per un breve periodo, da un gruppo elitario di lesbiche al potere. Uscendo con loro, infatti, ritrova una sensazione di libertà che aveva soffocato da tempo a causa degli uomini e può essere davvero sé stessa. In seguito però, dopo aver rivelato alle sue nuove amiche di non essere lesbica, le viene tolto il privilegio di far parte del loro mondo.

Queste due particolari situazioni sembrano voler dire che forse sarebbe più facile, a volte, scegliere una strada amorosa diversa, ma purtroppo ciò non può essere deciso razionalmente; deve essere dettato unicamente dal cuore e dalle proprie sensazioni.

Ci si può ritrovare, tuttavia, a far fronte a emozioni contrastanti ed è necessario quindi sperimentare “percorsi diversi”. È il caso di Samantha, che in una puntata incontra Maria, un’artista brasiliana lesbica, e decide di provare ad avere una relazione con una donna. Con lei scopre come fare l’amore con emozione, ma si rende anche conto che le manca qualcosa che solo un uomo le può dare!

Carrie, invece, esce per un po’ di tempo con un ventenne che ha avuto relazioni sia con uomini che con donne e ha difficoltà a capire da cosa sia realmente attratto. Si ritrova poi ad una festa dove conosce diverse persone bisessuali e le capita di baciare una donna. Ma, essendo ormai sicura delle proprie preferenze sessuali, si reputa troppo matura per queste esperienze e decide di abbandonare quel rapporto complicato.

In un episodio viene poi affrontato il tema del sesso a 3 che vede solitamente come protagonisti un uomo e due donne. Questo forse perché gli uomini sono inspiegabilmente attratti dall’amore saffico!


Le ragazze di SATC vs. le ragazze di DH

aprile 8, 2009
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Desperate Housewives indaga uno stile di vita totalmente diverso da quello esaltato da Sex and the City; 4 donne single e in carriera lasciano il posto a 4 donne sposate e casalinghe. In molti casi, si ritrovano proprio quelle condizioni da cui Carrie e le sue amiche cercano di scappare.

Da sinistra verso destra: Bree, Edie, Susan, Gabrielle e Lynette

Da sinistra verso destra: Bree, Edie, Susan, Gabrielle e Lynette

Ognuna di loro è caratterizzata, come nel caso di SATC, da un proprio segno distintivo:
Susan è una scrittrice di libri per bambini, ha una figlia adolescente ed è divorziata. E’ maldestra, sbadata e insicura e si trova molto spesso ad affrontare situazioni imbarazzanti e paradossali. Si innamora, ricambiata, di Mike Delfino, un nuovo vicino di casa, ma il loro legame dovrà superare diversi ostacoli prima e dopo il matrimonio.

Gabrielle è un’ ex-modella, sposata con un ricco uomo d’affari, Carlos Solis. Sembrerebbe avere tutto ciò che desidera, ma in realtà si sente sola e, per questo, decide di tradire il marito con il giardiniere. Non desidera avere figli, ma la successione di eventi la porterà in un’altra direzione.

Lynette era una donna in carriera nel campo pubblicitario, settore in cui lavora anche il marito Tom Scavo. Tuttavia, quando rimane incinta decide di dedicarsi a tempo pieno al lavoro di madre e moglie. Trovandosi a gestire 4 figli scatenati, rimpiangerà la sua vecchia vita e cercherà di riprendersela.

Bree è forse il personaggio più affascinante della serie. Il suo look sempre impeccabile, la sua abilità in cucina e la sua maniacale pulizia ne fanno, all’apparenza, una donna perfetta. All’inizio è sposata con Rex Van de Kamp e ha due figli, Andrew e Danielle, che, insieme al padre, la considerano gelida e senza cuore e cercano di ribellarsi ad una vita dominata dalla falsità. Dopo diverse vicissitudini si risposerà con Orson Hodge e sembrerà trovare un equilibrio familiare.

C’è poi una quinta protagonista, o meglio un’antagonista: Edie è un agente immobiliare, ha alle spalle numerosi divorzi e un figlio affidato al padre. È una vera e propria mangiatrice di uomini e cerca, in ogni modo, di mettere zizzania tra le amiche del quartetto. Non compare vicino alle altre nella sigla, ma è sempre presente nei promo e nelle immagini della serie tv.

Possiamo dire che le ragazze di SATC e quelle di DH percorrono le strade della vita in senso opposto: Carrie e le sue amiche, all’inizio single, troveranno infine l’amore, mentre le Desperate Housewives si trovano a dover affrontare i problemi post-matrimonio, che in alcuni casi le porteranno a tornare sole.

Per quanto riguarda il look, le protagoniste di DH presentano uno stile decisamente più sobrio e non viene fatto un diretto riferimento a stilisti famosi. Solo Gabrielle, in quanto ex-modella ora ricca, si avvicina al mondo dello shopping sfrenato tra le boutique.

Nel corso delle stagioni troviamo diversi parallelismi con Sex and the City; soprattutto riguardo ai personaggi. Carrie esce per un po’ di tempo con un sindaco, interpretato dall’attore John Slattery, il quale assumerà lo stesso ruolo anche in DH come amante di Gabrielle. Il primo marito di Charlotte, interpretato dall’attore Kyle MacLachlan, è anche l’ultimo marito di Bree. Tutte e due decidono di non concedersi prima delle nozze e, quando lo confidano alle proprie amiche, Samantha e Gabrielle hanno la stessa reazione di disapprovazione.

Kyle MacLachlan

Kyle MacLachlan

John Slattery

John Slattery

In conclusione, le Desperate Housewives sono diventate delle nuove eroine per le donne che amano il matrimonio, ma allo stesso tempo mantengono la loro bellezza e forza interiore.


Sex and the City vs. Desperate Housewives

aprile 8, 2009
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Il successo di Sex and the City è riscontrabile anche nel numero di “imitatori” della serie. Il più importante è sicuramente “Desperate Housewives”, un telefilm creato da Marc Cherry e trasmesso dalla ABC a partire dal 2004. Anche in questo caso le protagoniste sono 4 donne alle prese con i propri drammi sentimentali. Ma non si tratta più di single scatenate, bensì di casalinghe disperate!

Quasi tutte sposate e con dei figli, le Desperate Housewives vivono a Wisteria Lane, una strada dell’immaginaria Fairview, cittadina che rappresenta la visione stereotipata dei sobborghi americani. Elementi distintivi di questi ultimi sono, infatti, file di case confortevoli, staccionate bianche e prati curati con precisione. Ma questa perfezione esteriore serve solo a celare i più oscuri segreti familiari, tenuti abilmente nascosti tra le mura domestiche. Questo fino a quando non si intromette…un vicino! Ebbene si, in una zona residenziale come quella di Wisteria Lane tutti, prima o poi, sanno tutto di tutti! E, specialmente per le casalinghe, spiare il proprio prossimo diventa un hobby. Una bella differenza con le strade affollate di Manhattan, dove nessuno sembra curarsi di chi gli sta accanto.

Wisteria Lane: riproduzione in 3D realizzata per il videogioco

Wisteria Lane: riproduzione in 3D realizzata per il videogioco

La particolarità di questa serie tv sta nella sua capacità di integrare generi molto diversi tra loro. All’apparenza una commedia rosa stile SATC, rivela, infatti, un’elevata componente di drammaticità tipica dei film gialli. Il sottotitolo italiano “I segreti di Wisteria Lane” sottolinea la presenza di misteri da risolvere. Questi sono spesso legati all’arrivo di nuovi vicini con un passato oscuro che viene svelato solo alla fine della stagione. Lo spettatore si trova, in alcuni casi, in una situazione di vantaggio rispetto ai personaggi, in quanto viene aiutato dalla voce narrante di Mary Alice Young; una delle casalinghe di Fairview che nella prima puntata si toglie la vita, lasciando alle sue amiche l’arduo compito di scoprirne il motivo.

La costruzione del telefilm risulta molto ben articolata non solo riguardo alla trama, ma anche riguardo alla messa in scena. Ogni inquadratura è costituita da una composizione di forme e colori sapientemente elaborata, rivelando una spiccata attenzione per i particolari. A partire dagli elementi che compongono la scena è possibile cogliere numerose metafore. Già nella sigla di apertura vediamo le 4 protagoniste tenere in mano una mela caduta da un albero con un serpente, simbolo del peccato originale. Questo metodo di dialogo silenzioso con il pubblico viene messo in evidenza anche nei promo delle varie stagioni, molto seducenti e accattivanti.

Pur condividendo alcuni temi con SATC, Desperate Housewives propone quindi un genere totalmente nuovo, a mio parere molto brillante e intelligente.


La verità è che non gli piaci abbastanza!

aprile 4, 2009
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Poco tempo fa mi è stato consigliato da un’amica un libro molto particolare dal titolo “La verità è che non gli piaci abbastanza”. L’intestazione diceva: “Il manuale per smascherare le scuse che gli uomini raccontano e le donne si bevono”. Mi è sembrato un buon motivo per comprarlo e farmi due risate.

Copertina del libro

Copertina del libro

Tuttavia, quando ho iniziato a leggerlo, ho capito che lo scopo del libro non era solo quello di essere divertente, ma di imprimere nella mente delle donne una verità difficile da accettare: quella di non piacergli abbastanza! Lo so sembra assurdo che una donna bella e intelligente non si renda conto che l’uomo con cui sta uscendo in realtà non provi niente per lei, ma le situazioni sentimentali “complicate” che si vengono a creare ogni giorno dimostrano il contrario. Purtroppo è proprio questo il punto: la verità è che non c’è niente di complicato! Siamo noi a creare il dramma. Il pensiero di un uomo è molto semplice da capire: se non vi chiede di uscire, se non vi chiama, se non vi dice che state insieme, se non fa sesso con voi ,se fa sesso con un’altra, se vuole vedervi solo quando è ubriaco, se non vuole sposarvi, se vi lascia, se sparisce, se è sposato…la verità è solo una: non gli piacete abbastanza! Se un uomo, infatti, è davvero interessato a voi, farà di tutto per farvelo capire: chiama, si fa vivo, ha voglia di conoscere i vostri amici, non riesce a togliervi gli occhi e le mani di dosso, e quando arriva il momento di fare sesso, è ben contento di farlo! Quindi è inutile perdere tempo ad arrovellarsi il cervello cercando una risposta al suo strano comportamento; ai suoi cosiddetti “segnali contraddittori”. Questi sono solo frutto delle scuse che noi inventiamo al posto suo, in preda alla speranza che non si tratti dell’ennesimo fallimento in amore. Purtroppo bisogna accettare il fatto di “essere la regola, e non l’eccezione”.

A questo punto voi vi starete chiedendo…ma cosa c’entra tutto questo con Sex and the city? Beh…I due autori del libro, Greg Behrendt e Liz Tuccillo, sono due degli sceneggiatori della serie tv e l’idea di scriverlo è venuta proprio mentre stavano discutendo a proposito del tema da trattare nella puntata successiva. Le autrici spesso si trovavano a raccontare le proprie relazioni sentimentali, cosa che in un telefilm del genere fa parte del processo creativo, ma quel giorno decisero di chiedere il parere di un uomo, Greg. Lui, in poco tempo, smontò tutte le scuse che le ragazze usavano per giustificare il tipo con cui stavano uscendo. Nacque così il desiderio di trasmettere anche alle altre donne questa importante verità.

Qualche giorno fa è uscito nelle sale il film, basato sul libro. È molto carino, divertente e ha un cast eccezionale. Vi consiglio di andarlo a vedere!

Locandina del film

Locandina del film


Matrimonio: amico o nemico?

aprile 3, 2009
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Le 4 protagoniste sono donne che amano la propria indipendenza e trovano difficoltà ad accettare un “uomo a tempo pieno” nella loro vita. Ma sotto una corazza di cinismo e diffidenza si nasconde il desiderio di avere accanto qualcuno da amare. Ognuna di loro ha un’opinione diversa riguardo all’amore, o perlomeno a come bisognerebbe viverlo. Charlotte è quella che forse si discosta di più dalle convinzioni delle sue amiche; lei è alla ricerca del principe azzurro, un uomo di “vecchio stampo” con cui sposarsi e avere dei bambini. Per le altre protagoniste sembra invece che il matrimonio sia il vero argomento tabù; viene considerato quasi una minaccia, che anno dopo anno, incombe sempre di più su di loro. Nel corso delle stagioni le ragazze vengono invitate a diversi matrimoni dei loro amici e la reazione più frequente di fronte all’ennesima coppia che decide di giurarsi amore eterno è quella di provare un senso di claustrofobia. Questa sensazione risulta ancora più accentuata in occasione della nascita di un bambino, che simboleggia in qualche modo l’abbandono definitivo di una vita di sregolatezze e l’obbligo di assumere un comportamento serio e responsabile.

matrimonio

A questo proposito è piuttosto significativo l’episodio in cui le protagoniste sono invitate ad una festa premaman di una loro vecchia compagna di follie notturne. Si ritrovano in una villetta a schiera fuori città con una recinzione elettrica invisibile che impedisce al cane di scappare; simbolo di una vita ormai arginata dai doveri nei confronti della propria famiglia. La ragazza cercherà di fuggire dalla realtà che sta per travolgerla, ma presto si renderà conto che il mondo di cui fanno parte le sue amiche di città non le appartiene più.

Carrie, da parte sua, si trova ad affrontare l’incubo “matrimonio” nel momento in cui Aidan, uno dei suoi più grandi amori dopo Mr. Big, le chiede inaspettatamente di sposarlo. Le sue reazioni? La solo vista dell’anello di fidanzamento la fa correre in bagno a vomitare e quando decide di provarsi per scherzo un abito da sposa si sente soffocare e si ritrova ricoperta di macchie rosse. Si può dire che la sua sia una vera e propria allergia! Il vero problema era forse che, in cuor suo, sapeva di essere destinata a qualcun altro.

Carrie in abito da sposa

Carrie in abito da sposa

A volte la paura di impegnarsi viene contrastata dalla paura di restare sole. Ecco perché anche Miranda deciderà, seppur affrontando la situazione con il suo solito cinismo, di tuffarsi nella sua nuova vita con Steve e il suo bambino. Samantha rimarrà invece uno spirito libero!


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Donne tutt’altro che perfette!

aprile 3, 2009
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Modelle alte, dal viso angelico e dal fisico statuario? Non proprio… Carrie e le sue amiche sono ragazze stupende, ma non così irraggiungibili. E proprio questo le rende così speciali agli occhi delle fan di SATC. Ognuna di loro ha dei difetti con cui convivere, ma, il più delle volte, affronta la vita a testa alta senza curarsene. Carrie, ad esempio, ha un naso piuttosto “importante” e le gambe molto magre e leggermente storte. Inoltre la sua statura è decisamente bassa; per potersi trovare faccia a faccia con le proprie amiche deve portare perennemente scarpe dal tacco 12. Il problema è che anche loro portano spesso i tacchi! Charlotte si lamenta sempre di avere le cosce grosse, nonostante corra tutti i giorni e mangi cibi sani. Anche Miranda ha difficoltà ad accettare il suo sedere, che naturalmente aumenterà di dimensione con la nascita del bambino. Samantha è sicuramente quella più sicura di sé, malgrado sia la più matura del gruppo. È talmente innamorata del suo corpo che decide di farsi fotografare nuda per affrontare la vecchiaia con il pensiero di essere stata uno schianto. Tuttavia, è anche l’unica a credere nel Botox e nella chirurgia plastica!

L’imperfezione delle nostre protagoniste viene messa in evidenza anche da particolari “circostanze” della vita che si trovano ad affrontare. Carrie fa l’errore di fare una “puzzetta” mentre è a letto con Mr. Big e nei giorni successivi si pente amaramente del gesto perché, per quanto sia naturale, non è concepibile fatto da una donna. Charlotte, in seguito ad un’intossicazione alimentare, ha un attacco improvviso di diarrea e finisce per “farsela nelle mutande”. Miranda, mentre si trova con le sue amiche su un terrazzo a prendere il sole, lascia intravedere i peli che le escono dal costume e viene rimproverata da Samantha per non essersi fatta la ceretta.

Un altro pregio di Sex and the city è stato quindi quello di mettere in mostra anche il lato più naturale delle donne. Gli uomini forse non è così che ci vogliono, ma devono accettare che è così che siamo…imperfette!

Il tema dell’imperfezione femminile viene affrontato più radicalmente dal telefilm “Ugly Betty“, in cui la protagonista è una ventenne con gli occhiali, l’apparecchio ai denti e un orribile gusto nel vestire. Lavorando per una rivista di moda, si trova ogni giorno circondata da bellissime modelle, ma il suo innato ottimismo non permette a questo di ostacolarla e conquista l’affetto di tutti grazie alla sua simpatia e al suo buon cuore.

America Ferrera in Ugly Betty

America Ferrera in Ugly Betty


Problemi di sesso!

marzo 27, 2009
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È giunto il momento di parlare del tema principale di Sex and the City: il sesso. Certo il look di Carrie e delle sue amiche ha affascinato milioni di donne, ma non è solo questo ad averle tenute incollate al televisore per 94 episodi! La serie ha scatenato una vera e propria rivoluzione del mondo femminile, permettendo a 4 donne audaci di dare libero sfogo ai propri pensieri riguardo ad un argomento tanto scottante. Per la prima volta nella storia del piccolo schermo ci troviamo di fronte ad un ribaltamento radicale dei ruoli: sono le donne a prendere in mano la situazione e a decidere come condurre la propria vita di coppia. Nel corso delle stagioni vengono affrontati diversi problemi riguardanti il sesso e ognuna delle protagoniste si trova a dover affrontare relazioni sessuali difficili che condizionano l’intero rapporto.

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Carrie sembra trovare difficoltà nel collimare sesso e amore; con il musicista sembra avere una perfetta sintonia sessuale, ma non prova per lui niente di più, mentre per lo scrittore “sente le farfalle nello stomaco”, ma i loro primi approcci a letto si rivelano un totale fiasco. Esce inoltre con un giornalista con la particolarità di “scrivere storie troppo brevi”.

Charlotte, la più puritana del gruppo, rifiuta spesso richieste particolari da parte dei suoi partner come avere un rapporto anale o orale. All’inizio sembra non considerare il sesso un elemento fondamentale di una relazione, ma due esperienze con uomini impotenti le faranno cambiare idea. Per un po’ di tempo uscirà addirittura con un uomo solo perché famoso nell’arte di dare piacere alle donne.

Miranda è forse quella che esce con ragazzi più strani in quanto ad abitudini sessuali: scopre che uno guarda videocassette sadomaso e rompe con un altro a causa delle sue fissazioni sul fatto che il sesso sia peccato. Un suo amante le chiede di parlare sporco quando sono a letto, ad un altro piace farlo in modo che gli altri lo possano scoprire e un terzo la mette in competizione con i suoi video porno.

Samantha è sicuramente la più disinibita in questo campo e raramente si tira indietro di fronte a nuove e strane esperienze. Tuttavia si trova a dover far fronte ad un problema di “dimensione”; il primo uomo di cui si innamora davvero ha un pene troppo piccolo per lei e nonostante i suoi tentativi di superare l’ostacolo, alla fine dovrà rinunciare alla relazione. Un altro dei suoi amanti, invece, ha esattamente il problema opposto!

Vengono poi affrontati altri argomenti piccanti dal quartetto. Nella prima puntata si discute a proposito del fatto se le donne possano “fare sesso come gli uomini” o meno, ovvero senza coinvolgimento sentimentale. Naturalmente un esperimento condotto da Carrie rivelerà che ciò è possibile! Questo porta a riflettere anche sulla diversa opinione che si ha delle donne che vanno a letto con più uomini, rispetto a quando avviene il contrario.

Si parla infine dell’autoerotismo; in una puntata, in particolare, Miranda inizia Charlotte ad uno speciale vibratore chiamato “il coniglio” che riduce Charlotte a una reclusa dipendente!

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